
Quando le giornate si accorciano e la nebbia sale dal Metauro, nelle nostre colline comincia la stagione più attesa dell'anno: quella del tartufo bianco pregiato. A una ventina di minuti da Fermignano c'è Acqualagna, che di questo fungo sotterraneo ha fatto la propria bandiera.
Perché proprio qui
Le valli del Candigliano, del Burano e del Metauro hanno terreni calcarei, boschi di querce, pioppi e salici e l'umidità giusta: le condizioni ideali per il Tuber magnatum Pico, il tartufo bianco. Ma qui il tartufo non è solo bianco. Durante l'anno si cercano anche il nero pregiato in inverno e lo scorzone d'estate, per cui in qualche forma il tartufo è sulle tavole di casa quasi sempre.
La Fiera Nazionale di Acqualagna
Ogni autunno Acqualagna ospita la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, uno degli appuntamenti gastronomici più importanti d'Italia. Si svolge nei fine settimana tra la fine di ottobre e la metà di novembre: stand, mercato del tartufo, prodotti del territorio, cooking show e tanta gente da tutta Italia.
Le date esatte cambiano ogni anno: prima di partire controllate il programma ufficiale del Comune di Acqualagna.
Come si gusta il tartufo bianco
Il tartufo bianco non si cuoce: si affetta a crudo, sottilissimo, all'ultimo momento, su un piatto caldo e semplice che ne liberi il profumo. Le regole di casa sono poche:
- pasta all'uovo con burro o un filo d'olio buono, come le tagliatelle;
- uova al tegamino o una crema leggera di formaggio;
- niente aglio, niente sughi forti, niente che copra l'aroma;
- un vino bianco fresco del territorio, come il Bianchello del Metauro, o un rosso giovane e non troppo strutturato.
Da Lola
In stagione il tartufo arriva anche nella nostra cucina, sopra la pasta tirata a mano ogni giorno, con un condimento che lo lascia parlare: chiedeteci cosa c'è in carta quando prenotate. Se passate dalla fiera, fermatevi da noi a Fermignano sulla strada del ritorno: vi consigliamo di prenotare, perché nei weekend di novembre la sala si riempie in fretta.
