
La cucina della valle del Metauro è una cucina di campagna: pochi ingredienti, molta pazienza e la pasta fatta in casa come gesto quotidiano. Ecco i piatti e i prodotti che raccontano meglio il territorio intorno a Fermignano.
La crescia sfogliata
È il simbolo di Urbino e di tutto l'entroterra: un impasto di farina, uova, strutto e pepe, steso, arrotolato su sé stesso e cotto sulla piastra, che si apre in sfoglie croccanti. Si mangia calda, da sola o farcita con salumi, verdure ripassate e formaggio. Nel nostro Gran tagliere la trovate accanto a salumi, formaggi e verdure grigliate.
La Casciotta d'Urbino DOP
Un formaggio morbido a pasta semicotta, fatto in prevalenza con latte di pecora e una parte di latte vaccino, dal sapore dolce e delicato. Ha la Denominazione di Origine Protetta e una storia di secoli: si racconta che piacesse molto a Michelangelo. Da noi si assaggia anche al forno, con insalatina fresca.
Passatelli e cappelletti
I passatelli si fanno con pane grattugiato, formaggio, uova, noce moscata e scorza di limone, schiacciati con l'apposito ferro: tradizionalmente in brodo, oggi spesso asciutti, per esempio con i funghi porcini. I cappelletti, ripieni e chiusi a mano, sono il piatto della festa: a Natale in brodo, il resto dell'anno anche con sughi più ricchi.
Il resto della tavola
- Coniglio in porchetta: cotto con finocchio selvatico, aglio e lardo, uno dei secondi più amati delle Marche.
- Olive all'ascolana: nate nel sud delle Marche, ripiene di carne e fritte, oggi sono l'antipasto di ogni festa marchigiana.
- Carne alla brace: nelle colline del Montefeltro la griglia è una tradizione di famiglia, dalle bistecche all'agnello scottadito.
- Bostrengo: un dolce povero di riso, fichi secchi, uvetta e miele, che ogni famiglia fa a modo suo.
Cosa bere
Il vino del territorio è il Bianchello del Metauro DOC, un bianco fresco e sapido prodotto lungo la valle del Metauro dal vitigno Biancame: perfetto con antipasti, pesce e piatti delicati. Per la carne, sulle colline pesaresi si produce anche un buon Sangiovese.
Volete assaggiare il territorio in un'unica cena? Iniziate con il tagliere e la crescia, proseguite con un primo fatto in casa e finite con la carne alla brace.
